sabato 14 marzo 2026
La Cameriera Vittoriana
La Cameriera Vittoriana
Con cuffia in testa e sguardo gentile,
serviva il tè sotto il suo umile stile.
“Signore, lo zucchero?” — voce garbata,
ma in testa pensava: “Che vita sprecata!”
Testo e illustrazione Rebecca Giusti
Acquerello su carta Arches
Vestina rosa, mente curiosa
Vestina rosa, mente curiosa.
C'era una bimba vivace e curiosa,
con codini neri e vestina rosa.
Rideva da sola, parlava coi fiori,
dava nomi strani perfino ai colori!
Un giorno inventò il color giallazzurrino,
e disse: “Lo indosserà il mio topolino!
Sta dentro una scarpa, ci abita stretto,
Ma dice che è casa, e ci sta perfetto!”
Testo e illustrazione Rebecca Giusti
Acquerello su carta Arches
domenica 8 febbraio 2026
La Signora Perfetta
La signora perfetta
C’era una signora dall’aria perfetta,
che ovunque portava una curiosa borsetta.
Lunga, sottile, di cuoio marrone,
sembrava contenere un’intera nazione!
Dentro c’era un ferro, un ago e un bottone,
ma pure un cucchiaio, un pesce e un bastone!
"È tutto essenziale!" — diceva garbata,
mentre tirava fuori una scarpa spaiata.
Testo e illustrazione Rebecca Giusti
Acquerello su carta Arches
sabato 10 gennaio 2026
La Custode
sabato 20 dicembre 2025
DISEGULTURE (DISEGNI/SCULTURE)
mercoledì 5 novembre 2025
Piccolissimi ritratti
“Piccolissimi ritratti”
“Tiny portraits”
Nati in un solo giorno, tra matita e pennello, come pensieri leggeri lasciati liberi di affiorare. Minuscoli volti, personaggi immaginari, ognuno con un’emozione da raccontare, un pensiero sospeso, un frammento di storia.
Dodici tratti di matita per sognare: occhi che guardano dentro, altri che si perdono lontano; volti sospesi nei silenzi, risate leggere e malinconie gentili.
Un gioco serio, come le promesse fatte da bambini. Un racconto muto da leggere col cuore.
La fantasia leggera come una piuma bianca e un pizzico di stupore da tenere sempre, mi raccomando, sempre in tasca.
Born in a single day, between pencil and brush, like light thoughts allowed to surface freely. Tiny faces, imaginary characters, each carrying an emotion to tell, a suspended thought, a fragment of story.
Twelve pencil strokes to dream with: eyes that look inward, others that drift far away; faces suspended in silence, gentle laughter, and soft melancholy.
Colors laid down slowly, like whispered words. Watercolors on paper that leave space for the invisible.
A serious game, like promises made by children. A silent tale to be read with the heart.
Imagination as light as a white feather - and a pinch of wonder to always, always keep in your pocket.
Twelve pencil strokes to dream with: eyes that look inward, others that drift far away; faces suspended in silence, gentle laughter, and soft melancholy.
Colors laid down slowly, like whispered words. Watercolors on paper that leave space for the invisible.
A serious game, like promises made by children. A silent tale to be read with the heart.
Imagination as light as a white feather - and a pinch of wonder to always, always keep in your pocket.
"Piccolissimi ritratti" Watercolors on Hahnemühle paper video MpR |
mercoledì 1 ottobre 2025
Ricamare versi, cucire storie - Laboratorio di scrittura con Silvia Vecchini — Sarmede, settembre 2025
Ricamare versi, cucire storie
Laboratorio di scrittura con Silvia Vecchini — Sarmede, settembre 2025
Ci sono esperienze che non si raccontano, ma si sedimentano — come il filo invisibile che unisce trama e anima.
Il laboratorio “Ricamare versi, cucire storie”, condotto da Silvia Vecchini presso la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede, è stato uno di quei rari momenti in cui la scrittura si è fatta gesto intimo, rito collettivo, ritorno a sé.
Durante il corso, ho realizzato un piccolo libro, minuscolo nelle dimensioni ma vasto nel sentire: un testo dedicato a mia sorella, specchio delicato del nostro distacco e del legame che resiste nella casa di famiglia. Ma era — è — anche un messaggio per tutte le sorelle del mondo: quelle vicine, quelle lontane, quelle perse o ritrovate. Scrivere è stato come cucire a mano un tessuto denso di memorie, lacrime, gratitudine. Ne sono uscita con una sensazione di pienezza, di dolcezza sottile, come quando si trova il filo giusto per ricucire una parte di sé.
Silvia Vecchini non ha solo guidato un laboratorio: ha custodito uno spazio fragile e potente, permettendo a ognuno di noi di lasciar affiorare parole che erano pronte da tempo, ma ancora senza voce.
giovedì 14 agosto 2025
BUONAESTATEDUEMILAVENTICINQUE
Il blog in estate si ferma, ma torna a settembre. Rebecca no, lei non si ferma mai, disegnerà, dipingerà, scatterà foto, viaggerà e allora aspettatela dunque, ma intanto augura a tutti buone vacanze!
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